La patologia
La malattia emorroidaria è una delle patologie proctologiche più frequenti. Le emorroidi sono strutture anatomiche normalmente presenti all'interno del canale anale, costituite da cuscinetti vascolari che contribuiscono alla continenza. Quando, per diversi motivi, aumentano di volume o tendono a prolassare verso l'esterno, possono diventare sintomatiche.
I sintomi più comuni sono:
sanguinamento durante o dopo la defecazione;
prolasso dei gavoccioli emorroidari;
prurito e irritazione anale;
dolore (più frequentemente in caso di trombosi);
difficoltà nell'igiene locale;
sensazione di incompleto svuotamento.
Tra i principali fattori predisponenti vi sono la stipsi cronica, gli sforzi evacuativi, la gravidanza, il sovrappeso e la predisposizione individuale.
La malattia viene generalmente classificata in quattro gradi, in base all'entità del prolasso, e il trattamento viene personalizzato considerando sintomi, grado della patologia e aspettative del paziente.
Quando è indicato l'intervento
La chirurgia viene presa in considerazione quando:
la terapia medica e le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti;
il sanguinamento è ricorrente;
è presente un prolasso importante;
la qualità di vita risulta significativamente compromessa;
sono presenti episodi ripetuti di trombosi o incarceramento.
Non esiste una tecnica migliore in assoluto: ogni intervento ha indicazioni specifiche, vantaggi e limiti. La scelta viene effettuata dopo una valutazione proctologica completa


Emorroidectomia sec. Milligan-Morgan
In cosa consiste
L'emorroidectomia secondo Milligan-Morgan rappresenta ancora oggi il trattamento di riferimento per le emorroidi di IV grado, per i voluminosi gavoccioli esterni e per molte forme recidive.
L'intervento consiste nell'asportazione chirurgica dei pacchetti emorroidari patologici, preservando adeguati ponti cutaneo-mucosi per evitare restringimenti del canale anale.
Pur essendo la tecnica più invasiva, garantisce i migliori risultati nel lungo periodo e il minor rischio di recidiva.


Mucoprolassectomia sec. Longo (PPH)
In cosa consiste
La tecnica di Longo è indicata soprattutto nelle emorroidi interne di III grado e in alcuni pazienti con IV grado associato a importante prolasso mucoso.
Mediante una suturatrice meccanica circolare viene asportata una sottile corona di mucosa rettale al di sopra delle emorroidi, riposizionando i gavoccioli nella loro sede anatomica e riducendone l'apporto vascolare.
Poiché la resezione viene eseguita al di sopra della linea dentata, in una zona scarsamente sensibile al dolore, il decorso è generalmente meno doloroso rispetto all'emorroidectomia tradizionale.


Emorroidopessi
In cosa consiste
L'emorroidopessi è una tecnica mini-invasiva indicata principalmente nelle emorroidi di II grado e terzo grado colonnari.
Attraverso un anoscopio dedicato si esegue la legatura con sutura dei gavoccioli emorroidari, bloccando l'afflusso di sangue ai plessi emorroidari stessi. Contestualmente si esegue una plicatura della mucosa (mucopessia), riportando il tessuto prolassato nella sua posizione fisiologica.
La tecnica non prevede l'asportazione delle emorroidi né incisioni della cute anale.
