

Indicazioni
Il lifting delle cosce, o dermolipectomia inguino-crurale, è indicato nei pazienti che presentano eccesso cutaneo e dermo-adiposo della faccia interna delle cosce dopo importante dimagrimento.
Può essere indicato in presenza di:
pendulia cutanea della regione interna delle cosce;
sfregamento durante il cammino;
irritazione o intertrigine delle pieghe;
difficoltà nell’igiene;
limitazione dell’attività fisica;
disagio funzionale nell’abbigliamento;
lassità cutanea importante dopo calo ponderale.
L’obiettivo dell’intervento è ridurre l’eccesso cutaneo, migliorare il profilo interno della coscia, diminuire lo sfregamento e favorire una migliore mobilità.
Descrizione dell’intervento
Il lifting cosce consiste nell’asportazione dell’eccesso cutaneo-adiposo della regione mediale delle cosce.
L’incisione può essere localizzata a livello inguinale oppure estendersi lungo la faccia interna della coscia, in base alla quantità di tessuto da rimuovere e alla distribuzione della lassità cutanea.
Nei casi più importanti può essere necessaria una cicatrice verticale interna, utile a correggere l’eccesso cutaneo lungo l’asse della coscia.
La tecnica viene scelta in base alla conformazione del paziente, alla qualità dei tessuti e all’entità della deformità post-dimagrimento.
Le principali complicanze riportate in letteratura sono:
Sieroma / linforrea: 8–25%
Ematoma / sanguinamento: 2–6%
Infezione della ferita: 5–16%
Deiscenza della ferita / ritardo di cicatrizzazione: 15–50%
Sofferenza cutanea o necrosi parziale dei margini: 1–5%
Cicatrice ipertrofica o patologica: 5–15%
Alterazioni della sensibilità cutanea: 5–15%
Linfedema o gonfiore persistente dell’arto: 1–5%
Asimmetrie o irregolarità del profilo: 5–15%
Necessità di revisione chirurgica: 5–20%
Trombosi venosa profonda / embolia polmonare: rara, <1%
Le complicanze più frequenti sono generalmente locali e gestibili con medicazioni, controlli ambulatoriali, eventuale drenaggio di raccolte o terapia antibiotica quando indicata. Le complicanze maggiori sono meno comuni, ma devono essere considerate nella valutazione preoperatoria.
