Chirurgia generale e plastica morfodinamica
Trattamenti chirurgici per patologie addominali e plastica post-bariatrica
Ambiti d'intervento
Patologie trattate
Parete addominale
Chirurgia proctologica
Calcolosi colecisti
La chirurgia della parete addominale comprende il trattamento delle ernie e dei difetti della parete addominale, condizioni molto frequenti che possono causare dolore, limitazione delle attività quotidiane e, nei casi più avanzati, complicanze anche urgenti.
L'obiettivo dell'intervento è ripristinare la normale anatomia della parete, eliminare i sintomi e ridurre il rischio di incarceramento o strozzamento dell'ernia.
Interventi complessi per neoplasie del tratto gastroenterico, eseguiti seguendo le più recenti linee guida scientifiche internazionali.
La colecisti è un piccolo organo situato sotto il fegato, con la funzione di immagazzinare la bile, un liquido prodotto dal fegato che facilita la digestione dei grassi.
La calcolosi della colecisti consiste nella formazione di calcoli all'interno della colecisti. Si tratta di una condizione molto frequente: molti pazienti non presentano alcun disturbo, mentre altri sviluppano sintomi o complicanze.
Il percorso di cura
Prima visita
Pianificazione
Fase post-operatoria
Valutazione clinica approfondita e discussione dettagliata della diagnosi per chiarire ogni dubbio terapeutico.
Scelta della tecnica chirurgica più idonea, prediligendo sempre l'approccio mini-invasivo laparoscopico.
Monitoraggio attento e indicazioni chiare per una gestione sicura delle complicanze e del recupero.
Risposte per la serenità
Cos'è la chirurgia mini-invasiva?
Quali sono i rischi reali?
Nessun intervento è privo di rischi. Discutiamo apertamente ogni potenziale complicanza durante il consenso informato per garantire una scelta consapevole e sicura.
La laparoscopia, quando indicata, permette di eseguire l'intervento attraverso piccole incisioni. Questo riduce significativamente il dolore post-operatorio e accelera il ritorno alle normali attività quotidiane.
Dove avvengono gli interventi?
Come si gestisce il recupero?
Le procedure chirurgiche vengono eseguite esclusivamente in ospedali privati convenzionati dotate di blocchi operatori di massimo livello tecnologico.
Ogni paziente riceve un protocollo dettagliato con indicazioni sulla mobilizzazione precoce, la gestione della ferita e i controlli ambulatoriali programmati.
Patologie trattate
Descrizione dettagliata delle patologie e tecniche chirurgiche.
Patologia benigna della colecisti
La patologia
La colecisti è un piccolo organo situato sotto il fegato, con la funzione di immagazzinare la bile, un liquido prodotto dal fegato che facilita la digestione dei grassi.
La calcolosi della colecisti consiste nella formazione di calcoli all'interno della colecisti. Si tratta di una condizione molto frequente: molti pazienti non presentano alcun disturbo, mentre altri sviluppano sintomi o complicanze.
Il sintomo più caratteristico è la colica biliare, un dolore intenso localizzato nella parte superiore destra dell'addome o alla "bocca dello stomaco", che può irradiarsi alla schiena o alla spalla destra. Generalmente compare dopo pasti abbondanti o ricchi di grassi e può essere accompagnato da nausea e vomito.
La presenza di calcoli può inoltre determinare complicanze quali:
colecistite acuta (infiammazione della colecisti);
migrazione dei calcoli nelle vie biliari (coledocolitiasi);
ittero ostruttivo;
pancreatite acuta biliare.
Per questo motivo, nei pazienti sintomatici il trattamento di scelta è rappresentato dall'asportazione della colecisti.
Quando è indicato l'intervento
La colecistectomia è raccomandata nei pazienti con:
coliche biliari ricorrenti;
colecistite acuta;
pancreatite biliare dopo risoluzione dell'episodio acuto;
calcoli associati a complicanze biliari;
alcune condizioni particolari valutate durante la visita specialistica.
Nei pazienti completamente asintomatici l'intervento non è generalmente indicato, salvo situazioni specifiche.
Colecistectomia laparoscopica
La colecistectomia laparoscopica rappresenta il trattamento standard della calcolosi della colecisti.
L'intervento viene eseguito in anestesia generale attraverso 3-4 piccole incisioni dell'addome, mediante una telecamera ad alta definizione e strumenti dedicati.
Durante l'intervento vengono identificati e sezionati il dotto cistico e l'arteria cistica, quindi la colecisti viene completamente rimossa.
L'assenza della colecisti non altera significativamente la digestione nella maggior parte dei pazienti: la bile continuerà a essere prodotta dal fegato e raggiungerà direttamente l'intestino.
In alcuni casi, per motivi di sicurezza (infiammazione severa, aderenze, difficoltà anatomiche o sanguinamento), può rendersi necessario convertire l'intervento in chirurgia tradizionale mediante una più ampia incisione addominale.


Patologie trattate
Descrizione dettagliata delle patologie e tecniche chirurgiche.


Patologia di parete
Ernia inguinale
La patologia
L'ernia inguinale è la più frequente delle ernie della parete addominale. Si verifica quando una porzione di tessuto adiposo o intestino fuoriesce attraverso un punto di debolezza della regione inguinale.
I sintomi più comuni comprendono:
tumefazione all'inguine, spesso più evidente in piedi o sotto sforzo;
fastidio o dolore durante attività fisica, tosse o sollevamento di pesi;
sensazione di peso nella regione inguinale.
In presenza di dolore intenso, ernia non più riducibile, nausea o vomito è necessario rivolgersi tempestivamente al Pronto Soccorso per escludere un'ernia strozzata.
Ernia ombelicale
La patologia
L'ernia ombelicale consiste nella fuoriuscita di grasso o intestino attraverso un punto di debolezza dell'ombelico.
Può comparire progressivamente nel corso degli anni ed essere favorita da:
sovrappeso;
gravidanza;
sforzi ripetuti;
aumento cronico della pressione addominale.
I sintomi comprendono tumefazione ombelicale, fastidio e dolore durante gli sforzi.
L'intervento
Il trattamento consiste nella chiusura del difetto della parete.
In base alle dimensioni dell'ernia si esegue:
sutura diretta nei difetti molto piccoli;
riparazione con rete protesica nelle ernie di maggiori dimensioni, tecnica che riduce significativamente il rischio di recidiva.
In casi selezionati è possibile utilizzare un approccio laparoscopico.
Le linee guida raccomandano l'utilizzo della rete nella maggior parte dei difetti superiori a 1-2 cm
Laparocele (ernia incisionale)
La patologia
Il laparocele è un'ernia che compare in corrispondenza della cicatrice di un precedente intervento chirurgico.
Può svilupparsi mesi o anni dopo l'intervento ed è favorito da:
infezione della ferita;
obesità;
diabete;
fumo;
interventi urgenti;
aumentata pressione addominale.
Il difetto tende generalmente ad aumentare nel tempo.
L'intervento
L'intervento ha lo scopo di ricostruire la parete addominale e rinforzarla mediante rete protesica.
A seconda delle caratteristiche del difetto possono essere impiegate:
chirurgia open;
chirurgia laparoscopica;
chirurgia robotica;
tecniche ricostruttive avanzate (ad esempio separazione delle componenti) nei laparoceli complessi
La scelta della tecnica viene effettuata dopo valutazione clinica e studio radiologico della parete addominale.




Patologie trattate


Emorroidopessi
In cosa consiste
L'emorroidopessi è una tecnica mini-invasiva indicata principalmente nelle emorroidi di II grado e terzo grado colonnari.
Attraverso un anoscopio dedicato si esegue la legatura con sutura dei gavoccioli emorroidari, bloccando l'afflusso di sangue ai plessi emorroidari stessi. Contestualmente si esegue una plicatura della mucosa (mucopessia), riportando il tessuto prolassato nella sua posizione fisiologica.
La tecnica non prevede l'asportazione delle emorroidi né incisioni della cute anale.
Mucoprolassectomia sec. Longo (PPH)
In cosa consiste
La tecnica di Longo è indicata soprattutto nelle emorroidi interne di III grado e in alcuni pazienti con IV grado associato a importante prolasso mucoso.
Mediante una suturatrice meccanica circolare viene asportata una sottile corona di mucosa rettale al di sopra delle emorroidi, riposizionando i gavoccioli nella loro sede anatomica e riducendone l'apporto vascolare.
Poiché la resezione viene eseguita al di sopra della linea dentata, in una zona scarsamente sensibile al dolore, il decorso è generalmente meno doloroso rispetto all'emorroidectomia tradizionale.
Emorroidectomia sec. Milligan-Morgan
In cosa consiste
L'emorroidectomia secondo Milligan-Morgan rappresenta ancora oggi il trattamento di riferimento per le emorroidi di IV grado, per i voluminosi gavoccioli esterni e per molte forme recidive.
L'intervento consiste nell'asportazione chirurgica dei pacchetti emorroidari patologici, preservando adeguati ponti cutaneo-mucosi per evitare restringimenti del canale anale.
Pur essendo la tecnica più invasiva, garantisce i migliori risultati nel lungo periodo e il minor rischio di recidiva.




