La patologia
L'ernia inguinale è la più frequente delle ernie della parete addominale. Si verifica quando una porzione di tessuto adiposo o intestino fuoriesce attraverso un punto di debolezza della regione inguinale.
I sintomi più comuni comprendono:
tumefazione all'inguine, spesso più evidente in piedi o sotto sforzo;
fastidio o dolore durante attività fisica, tosse o sollevamento di pesi;
sensazione di peso nella regione inguinale.
In presenza di dolore intenso, ernia non più riducibile, nausea o vomito è necessario rivolgersi tempestivamente al Pronto Soccorso per escludere un'ernia strozzata.


Ernioplastica open secondo Lichtenstein
La tecnica di Lichtenstein viene eseguita attraverso un’incisione nella regione inguinale.
Dopo aver raggiunto il canale inguinale, il chirurgo identifica il sacco erniario e ne riposiziona il contenuto all’interno dell’addome. Il difetto viene quindi rinforzato mediante una rete protesica piatta, posizionata sulla parete posteriore del canale inguinale.
La rete viene adattata alle strutture anatomiche e fissata in modo da coprire adeguatamente l’area di debolezza, consentendo il normale passaggio del funicolo spermatico nell’uomo.
L’intervento può essere eseguito in anestesia locale con sedazione, spinale o generale, in base alle condizioni cliniche del paziente e all’organizzazione della struttura. Le linee guida considerano l’anestesia locale una valida opzione per la riparazione open di ernie riducibili, quando eseguita da équipe con esperienza specifica.
La tecnica open può essere particolarmente indicata in presenza di:
ernia inguinale primaria monolaterale;
ernia inguino-scrotale voluminosa;
impossibilità o controindicazione all’anestesia generale;
precedenti interventi nello spazio preperitoneale;
condizioni nelle quali l’approccio laparoscopico non sia ritenuto appropriato.
