Indicazioni

L’addominoplastica post-bariatrica è indicata nei pazienti che presentano un eccesso cutaneo e dermo-adiposo dell’addome, spesso definito “grembiule addominale”.

Può essere indicata in presenza di:

  • eccesso cutaneo addominale importante;

  • difficoltà nell’igiene della regione sovrapubica e delle pieghe;

  • intertrigine o dermatiti ricorrenti;

  • macerazione cutanea;

  • fastidio durante il cammino o l’attività fisica;

  • senso di peso addominale;

  • limitazione funzionale;

  • esiti di importante dimagrimento o chirurgia bariatrica.

L’indicazione viene posta dopo visita chirurgica, valutazione dello stato generale del paziente e documentazione clinica delle problematiche funzionali e dermatologiche associate.

Descrizione dell’intervento

L’addominoplastica post-bariatrica consiste nell’asportazione dell’eccesso di cute e tessuto adiposo della regione addominale.

L’intervento prevede generalmente una incisione trasversale sovrapubica, la rimozione del grembiule cutaneo-adiposo e il rimodellamento della parete addominale. In base al quadro clinico può essere necessario il riposizionamento dell’ombelico.

Nei casi in cui sia presente una diastasi dei muscoli retti o un difetto della parete addominale, questi aspetti vengono valutati separatamente e trattati solo quando indicato.

L’obiettivo dell’intervento è ridurre l’eccesso cutaneo, migliorare l’igiene locale, diminuire le irritazioni delle pieghe e ripristinare un profilo addominale più funzionale.

Le principali complicanze riportate in letteratura sono:

  • Sieroma: 8–18%

  • Ematoma / sanguinamento: 2–5%

  • Infezione della ferita: 4–22%

  • Deiscenza della ferita / ritardo di cicatrizzazione: 8–24%

  • Sofferenza cutanea o necrosi parziale dei margini: <1–3%

  • Alterazioni della sensibilità cutanea: 5–15%

  • Cicatrice ipertrofica o patologica: 5–15%

  • Asimmetrie o irregolarità del profilo: 5–10%

  • Necessità di revisione chirurgica: 4–12%

  • Trombosi venosa profonda / embolia polmonare: <1%

Il rischio può aumentare nei pazienti fumatori, diabetici, con BMI elevato, instabilità ponderale, carenze nutrizionali o quando l’intervento viene associato ad altre procedure chirurgiche.